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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 16:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avatar. Enzo, 21 febbraio 2010 Il film mi è piaciuto! Prima di tutto mi è piaciuto per la tecnica con cui è realizzato. E’ evidente che con questo film siamo ad una svolta fondamentale per il cinema. Qui la computer grafica, il 3D e ogni altra diavoleria tecnologica diventano adulti. Spero non sia osceno fare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=254&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><font size="3" color="red"><br />
Avatar.<br />
</font><br />
Enzo, 21 febbraio 2010<br />
</b><br />
<font size="3"><br />
<a href="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2010/02/avatar.jpg"><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2010/02/avatar.jpg?w=300&#038;h=169" alt="" title="avatar" width="300" height="169" class="aligncenter size-medium wp-image-253" /></a></p>
<p>Il film mi è piaciuto!<br />
Prima di tutto mi è piaciuto per la tecnica con cui è realizzato. E’ evidente che con questo film siamo ad una svolta fondamentale per il cinema. Qui la computer grafica, il 3D e ogni altra diavoleria tecnologica diventano adulti. Spero non sia osceno fare un riferimento a “300”. Quello è stato un film tutto giocato sugli effetti realizzati attraverso la computer grafica e la storia è un accessorio senza alcun significato (anche se fascista secondo i miei canoni); in Avatar la tecnica (rivoluzionaria per la storia del cinema, uno di quei passaggi rispetto al quale nulla sarà come prima, come furono il sonoro e il colore) diventa matura e finisce di stupire in modo fine a se stesso, facendosi strumento narrativo. Una storia e una narrazione rispettabile. Certo, dentro a quell’ “Hollywood returns” che è, come giustamente argomenti nella tua recensione, la grande operazione di questo film. Un tentativo riuscito prima di tutto perché sa essere una storia rivolta a tutti. Cameron lo fa con una storia che richiama vari generi, ma con una propria originalità: per l’ambientazione fantastica e per la conclusione. Cioè, l’eroe, finito il suo compito, non riparte verso nuove avventure, ma diventa parte del “nuovo mondo”. In questa soluzione però c’è tutta la contraddizione del film e del suo autore/i: cioè quella di non aver alle spalle un’ “America” da raccontare. Non c’è l’America della frontiera, del mito del libero sviluppo della società; c’è, invece, il senso di colpa di una America che non ha mai fatto fino in fondo i conti con la propria storia (lo sterminio degli indiani) e con l’essere una potenza imperiale. La storia del film, per attenuare il senso di colpa, narra il ritorno al paradiso terreste perduto per l’ingordigia dell’uomo. L’eroe a contatto con Pandora prende coscienza che il ricongiugimento con Gaia è possibile e che la civiltà umana, se lasciata fare, distruggerà anche Pandora. Il suo compito quindi è lottare perché l’equilibrio tra gli esseri viventi e la natura sia conservato. Non c’è una umanità da redimere, non ci sono torti da raddrizzare, c’è solo la salvezza di Pandora e il ritorno nel paradiso.<br />
Hai ragione Attilio, questo è un grande film hollywoodiano, un ritorno al passato per poter riprendere il filo della narrazione. Questo è il suo grande merito. Riaprire, attraverso l’uso di queste nuova tecnologie, la strada alla narrazione della vita dell’uomo, delle sue tragedie, dei suoi sentimenti. Nei passaggi cruciali del cinema è sempre successo cosi. Basti pensare al western del muto e del primo sonoro: una serie di inseguimenti e di scene movimentate: ci volle “Ombre rosse” per aprire il cinema di avventura alla riflessione sull’uomo. anche allora nulla fu più come prima.<br />
Ecco voglio chiudere affermando che Avatar segna un punto di discrimine, il cinema ha a disposizione nuove frontiere: è sperabile che non si perda, sarebbe un brutto segno.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/254/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=254&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 18:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Whatever Works &#8211; Basta che funzioni” Enzo, 31 gennaio Ieri sera ho visto l’ultimo film di Woody Allen: “Whatever Works &#8211; Basta che funzioni”. Non c’è che dire un film molto piacevole. Un film che ti fa godere appieno il fascino della settima arte. Mano a mano che la trama si svolge senti un piacere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=248&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><font size="3" color="red"><br />
&#8220;Whatever Works &#8211; Basta che funzioni”<br />
</font></p>
<p>Enzo, 31 gennaio<br />
</b><font size="3"></p>
<p><a href="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2010/01/basta-che-funzioni.jpg"><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2010/01/basta-che-funzioni.jpg?w=204&#038;h=300" alt="" title="basta-che-funzioni" width="204" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-249" /></a></p>
<p>Ieri sera ho visto l’ultimo film di Woody Allen: “Whatever Works &#8211; Basta che funzioni”.<br />
Non c’è che dire un film molto piacevole. Un film che ti fa godere appieno il fascino della settima arte.</p>
<p>Mano a mano che la trama si svolge senti un piacere quasi fisico. Le battute sono semplicemente geniali e lo sguardo sul mondo di Allen ti conquista: almeno conquista me perché ho sentito la sintonia con questo vecchio Allen. Certo, lo sguardo di Allen è condizionato dal tempo che si fa sempre più corto. Ma anche in questa condizione Allen non smette di essere un intellettuale capace di analisi e osservazioni puntuali sui problemi dell’uomo moderno.</p>
<p>Il protagonista è un misantropo ipocondriaco, che dall’alto della sua intelligenza e conoscenza della vita è in guerra con il mondo. Un mondo mediocre fatto di mediocri, dove però tutto è già deciso dal caso. Ecco Woody Allen ritorna al tema della casualità: casuale è l’incontro di questo misantropo con la giovane provinciale. Ma proprio questo evento casuale cambierà la vita del vecchio misantropo e così Woody Allen contraddice proprio se stesso. La vita, nel racconto, si incaricherà di rimettere le cose a posto.</p>
<p>Tutti i tasselli del puzzle troveranno la loro collocazione. I personaggi (tutti godibilissimi) (ri)troveranno una loro collocazione armonica e anche il vecchio misantropo avrà la possibilità di giocare con la vita per il poco tempo che gli rimane. Insomma nel film ci sono tanti temi e tutti affrontati con maestria. C’è di nuovo New York con la sua variegata umanità, c’è il sarcasmo per un mondo che sembra immutabile nella sua mancanza di senso, ma c’è la consapevolezza che proprio la vita –anche da vecchi- vale la pena di essere giocata.</p>
<p>Sono andato a dormire sorridendo. </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/248/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/248/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/248/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=248&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forman Milos]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimo inquisitore (L&#039;)]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo inquisitore di Milos Forman. Spagna 2006. Interpreti: Javier Bardem, Natalie Portman, Stellan Skarsgård, Randy Quaid, Michael Lonsdale. Manuela 28 novembre 2009 E&#8217; un consiglio tardivo, ma chi non ha visto &#8220;L&#8217;ultimo inquisitore&#8221; di Milos Forman, cerchi di farlo. E&#8217; un film bellissimo. Intanto è formalmente perfetto, di quella perfezione di cui non ci si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=243&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3" color="red">L&#8217;ultimo inquisitore </font><br />
<font size="2"><i>di Milos Forman. Spagna 2006. Interpreti: Javier Bardem, Natalie Portman, Stellan Skarsgård, Randy Quaid, Michael Lonsdale.</i></font></p>
<p><a href="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/goyacapricci1.jpg"><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/goyacapricci1.jpg?w=204&#038;h=300" alt="" title="goyacapricci1" width="204" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-244" /></a></p>
<p>Manuela 28 novembre 2009</p>
<p><font size="3">E&#8217; un consiglio tardivo, ma chi non ha visto &#8220;L&#8217;ultimo inquisitore&#8221; di Milos Forman, cerchi di farlo.<br />
E&#8217; un film bellissimo. Intanto è formalmente perfetto, di quella perfezione di cui non ci si  accorge nemmeno, proprio perché la narrazione ha i tempi giusti, i cui ritmi seguono quelli del nostro respiro, e tutto, &#8211; fotografia, musica, intepreti &#8211; procede in un&#8217;armonia tale che è impossibile distrarsi dal racconto.<br />
Il narratore è Goya &#8211; il titolo originale è infati &#8220;Goya&#8217;s Ghosts&#8221; &#8211; che osserva, registra e disegna, la storia che scorre.<br />
Si parla di Storia e di storia.<br />
Quella con la S maiuscola tratta gli avvenimenti che coinvolgono la Spagna più o meno dalla rivoluzione francese alla restaurazione. L&#8217;altra è la storia di una ragazza, figlia di un mercante, bella, tanto che Goya la usa come modello per i suoi angeli, che per un motivo del tutto inconsistente, cade nelle mani dell&#8217;Inquisizione. Che in Spagna, alla fine del XVIII secolo, aveva perso in gran parte la foga dei secoli precedenti, ma faceva ancora le sue belle vittime, soprattutto fra gli ebrei.<br />
Collegamento fra le due storie è un alto prelato (magistralmente intepretato da  un tenebroso ed intrigante Javier Bardem) che si adatta, come molti altri personaggi di tutte le epoche, ai cambiamenti repentini della Storia stessa.<br />
<a href="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/goyacapricci3.jpg"><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/goyacapricci3.jpg?w=229&#038;h=300" alt="" title="goyacapricci3" width="229" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-245" /></a>Le due storie si intrecciano, si toccano, si spintonano, ma restano sempre su due piani diversi. La prima è storia di potenti, che gli avvenimenti scagliano dalle stelle alla polvere poi ancora alle stelle (e così via, in eterno, se la durata della vita umana glielo permettesse) ma in fondo non cambiano la loro condizione di potenti, anche quando sono in disgrazia.<br />
Allo stesso modo gli avvenimenti che si susseguono, gli eserciti che si sostituiscono a vicenda, le monarchie che vanno e vengono, non cambiano la condizione del popolo che, tutt&#8217;al più, può essere strumento inconsapevole dei vari potenti.<br />
Il film ci racconta, in definitiva, una storia in cui i potenti possono essere vittime o carnefici, ma in cui la gente comune è sempre e solo vittima. Bloccata in un eterno presente, puntualmente registrato nei disegni di Goya, come quello in cui è bloccata la giovane protagonista: per 15 anni alla ricerca della sua neonata, frutto dell&#8217;unico gesto umano che l&#8217;ha confortata negli anni di prigionia, praticamente uno stupro.<br />
In fondo è un fim che racconta le classi sociali, ma non la lotta di classe, che è ancora al di là da venire &#8211; e che è quella, in definitiva, che rimette in moto la storia, dandole una finalità, e consapevolezza di sè.<br />
Ed è bene che qualcuno ci racconti com&#8217;era il mondo, prima, quando non era ancora stata inventata la parola &#8220;progresso&#8221;. Quando i preti torturavano ed uccidevano in nome di Dio, certi che &#8220;a un innocente Dio darebbe la forza di sopportare il dolore&#8221;; quando a una bambina orfana non restava che essere suora o prostituta, quando essere una donna era una doppia maledizione, e quando la storia, priva di un fine, era ferma, bloccata per sempre nei disegni affascinanti e grotteschi di Goya. </p>
<p><a href="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/ultimoinq.jpg"><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/ultimoinq.jpg?w=300&#038;h=195" alt="" title="ultimoinq" width="300" height="195" class="aligncenter size-medium wp-image-246" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/243/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=243&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 18:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Onda Di Dennis Ganzel. Germania, 2009. Interpreti: Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Jacob Matschenz, Christiane Paul, Max Mauff, Elyas M&#8217;Barek, Cristina do Rego, Maximilian Vollmar, Ferdinand Schmidt-Modrow, Tim Oliver Schultz, Amelie Kiefer, Fabian Preger, Odine Johne. Luigi 6 novembre 2009 A volte passa parecchio tempo senza che veda un film. Forse questo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=236&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3" color="red"><b>L&#8217;Onda</b></font></p>
<p><i>Di Dennis Ganzel. Germania, 2009. Interpreti: Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Jacob Matschenz, Christiane Paul, Max Mauff, Elyas M&#8217;Barek, Cristina do Rego, Maximilian Vollmar, Ferdinand Schmidt-Modrow, Tim Oliver Schultz, Amelie Kiefer, Fabian Preger, Odine Johne.</i></p>
<p>Luigi 6 novembre 2009 </p>
<p><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/la_classe_saluta1.jpg?w=420&#038;h=279" alt="la_classe_saluta[1]" title="la_classe_saluta[1]" width="420" height="279" class="aligncenter size-full wp-image-237" /></p>
<p><font size="3">A volte passa parecchio tempo senza che veda un film. Forse questo sta a significare che alla fine andare al cinema è solo un passatempo, ed a volte il tempo ci è troppo prezioso per perderlo stando seduti in una sala cinematografica.<br />
Ci sono film però che non sono solamente uno svago e L’onda per me è uno di questi. Quando l’hai visto non ti chiedi se era bello, se era fatto bene o se gli attori sono stati più o meno all’altezza dei ruoli. Quello che ti resta è il messaggio.<br />
Il messaggio de L’onda, Die Welle, è che il nazismo alberga dentro ciascuno di noi e dentro ogni società. Basta un momento di vuoto, magari sapientemente e pazientemente costruito da componenti deviate dello stesso Sistema, un leader pronto ad approfittarne, una garanzia di tutela data all’individuo dal gruppo, ed ecco che l’esperimento prende forma, il gruppo si compatta, appaiono divise e simboli, subentrano le discriminazioni e le esclusioni.<br />
<img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/vogel_saluta11.jpg?w=420&#038;h=315" alt="vogel_saluta[1]" title="vogel_saluta[1]" width="420" height="315" class="alignleft size-full wp-image-239" />Ogni elemento crea e supporta il successivo, in una escalation che, da un certo punto in poi, acquista vita propria e prende il sopravvento del suo necromante.<br />
La via di uscita che il film propone è accorgersene in tempo, attraverso un segnale inequivocabile, magari anche drammatico, contrario a tutte le resistenze che il Sistema mette in atto per minimizzare la gravità dei sintomi, in una conformista tendenza a negare i problemi pensando che così siano risolti, e che porti alla fine il progetto allo scoperto, prima che diventi maturo,<br />
Quello che invece a volte percepiamo è che un tale segnale così forte non ci sia e che, non visto, il nazismo e il fascismo, magari sotto nuove e moderne spoglie, senza che nessuno se ne accorga o voglia accorgersene, si insinua e cresce fino a quando non diventa una normalità irriconoscibile.</p>
<p><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/11/ondalunga1.jpg?w=420&#038;h=161" alt="ONDALUNGA[1]" title="ONDALUNGA[1]" width="420" height="161" class="aligncenter size-full wp-image-240" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/236/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=236&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 16:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Miriam si sveglia a mezzanotte Di Tony Scott. USA, 1983. Interpreti: Catherine Deneuve, David Bowie, Susan Sarandon, Cliff De Young Luigi 23 agosto 2009 Nel 1983, anno in cui mi sono trasferito da Genova a Ravenna, c’era un cinema in piazza Francesco Baracca che adesso non c’è più e del quale non ricordo il nome. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=230&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3" color="red"><b>Miriam si sveglia a mezzanotte</b></font></p>
<p><i>Di Tony Scott. USA, 1983. Interpreti: Catherine Deneuve, David Bowie, Susan Sarandon, Cliff De Young</i></p>
<p><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/08/ankh11.jpg?w=239&#038;h=400" alt="ankh[1]" title="ankh[1]" width="239" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-234" /></p>
<p>Luigi 23 agosto 2009</p>
<p><font size="3">Nel 1983, anno in cui mi sono trasferito da Genova a Ravenna, c’era un cinema in piazza  Francesco Baracca che adesso non c’è più e del quale non ricordo il nome.<br />
Non so dopo quanto tempo lo chiusero ma io feci in tempo ad andarci e ci vidi un unico film, o forse l’unico che ricordo di quel cine.<br />
Fui attratto dall’insolita presenza di David Bowie, insieme nel cast a Catherine Deneuve e Susan Sarandon, che per mia mancanza non conoscevo ancora per fama, pur avendola già vista in diversi film. Sicuro di vedere un film imprevedibile, forse lo avrei evitato se avessi saputo che si trattava di un horror del quale non amo il genere.<br />
Meno male che mi fidai dei protagonisti, altrimenti avrei perso l’occasione di archiviare “Miriam si sveglia a mezzanotte” tra i film degni di essere ricordati ed anche rivisti come recentemente ho fatto.<br />
Un noir horror vampiresco estremamente raffinato, con  una scelta musicale ricercata. I Bauhaus, Schubert, Bach, Gregorio Allegri, Morice Ravel, Edouard Lalo ed infine Léo Delibes con il suo canto della schiava Mallika e della principessa Lakmè, diventato in tempi successivi popolare anche per via della pubblicità. Il Flower Duet, usato come colonna portante della scena d’amore saffico fra la vampira egizia (Chaterine Deneuve) e la scienziata gerontologa (Susan Saradon), non più etero per dovere di coppia vampiresca, dopo che, ciascuna a proprio modo, aveva messo in soffitta il precedente partner.</p>
<p>E allora sarà la musica, sarà la fotografia ricercata, saranno gli attori e il regista, sarà che un buon film, come un buon quadro, è di più di quello che si vede, l’horror diventa un film d’amore. Un amore che, con la falsa promessa di eternità, prende invece di dare e porta alla morte.<br />
La condanna della morte da vivi, quando si resta soli per la perdita della persona amata, almeno per un po’.</p>
<p><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/08/5_-the-hunger-1983_imagelarge_-_copia1.jpg?w=420&#038;h=150" alt="5_-The-Hunger-1983_imagelarge_-_Copia[1]" title="5_-The-Hunger-1983_imagelarge_-_Copia[1]" width="420" height="150" class="aligncenter size-full wp-image-232" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/230/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/230/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/230/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=230&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 15:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Armata Brancaleone Luigi 3 agosto 2009 Di Mario Monicelli. Italia, 1966. Interpreti: Vittorio Gassman, Gian Maria Volonté, Catherine Spaak, Enrico Maria Salerno, Maria Grazia Buccella Quando uscì l’Armata Brancaleone avevo 13 anni. Ricordo che lo andai a vedere al Cinema Splendor, una sala di prima visione a Sampierdarena, dove ogni domenica, comodo nella poltrona di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=222&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><font size="3" color="red"><br />
L&#8217;Armata Brancaleone </font></p>
<p>Luigi 3 agosto 2009 </b><font size="3"></p>
<p><i>Di Mario Monicelli. Italia, 1966. Interpreti: Vittorio Gassman, Gian Maria Volonté, Catherine Spaak, Enrico Maria Salerno, Maria Grazia Buccella</i><br />
<img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/08/armatabrancaleone.jpg?w=420&#038;h=235" alt="Armatabrancaleone" title="Armatabrancaleone" width="420" height="235" class="aligncenter size-full wp-image-223" /></p>
<p>Quando uscì l’Armata Brancaleone avevo 13 anni. Ricordo che lo andai a vedere al Cinema Splendor, una sala di prima visione a Sampierdarena, dove ogni domenica, comodo nella poltrona di velluto, scorreva, a mia insaputa, la storia del cinema di quegli anni sessantottini.<br />
Non sapevo allora, non ostante le sonore risate e la risonanza immediata che il film ebbe sul nostro modo di parlare, e sulla cultura popolare di quei tempi, di trovarmi di fronte ad un vero capolavoro.<br />
Ero forse troppo giovane per conoscere lo spessore di Mario Monicelli, che certo non era nuovo alla rappresentazione della nobiltà dei “perdenti”, ma ancora oggi non posso che essergli grato per avermi introdotto in un modo così piacevole a quel tema, che con altri film aveva avuto modo di regalare anche a generazioni precedenti alla mia.<br />
<img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/08/armatabrancaleone2.jpg?w=404&#038;h=238" alt="armatabrancaleone2" title="armatabrancaleone2" width="404" height="238" class="alignleft size-full wp-image-224" /><br />
Ma la trovata che rende il film eccezionale è l’invenzione di un idioma immaginario creato mescolando con spregiudizio dialetti, lingua volgare medioevale e latino maccheronico, calzato su ogni personaggio con la coerenza dalla provenienza geografica di ciascuno, fino anco ad elementi di tedesco sempre maccheronico del mercenario teutonico Torsch (Paolo Villaggio nel successivo Brancaleone alle Crociate), dando vita ad un frasario completo, immediatamente utilizzato, con senso autoironico da chi, oltreché volere colorare le proprie espressioni, sottolineava anche l’adesione ideale alla satira di Monicelli sulle varie Armate Brancaleone del mondo reale, delle quali spesso facciamo parte, oramai svelate e descritte addirittura nei dizionari della lingua italiana.</p>
<p>Ma come facciamo ad accorgerci di fare parte di una “Armata Brancaleone”? Innanzitutto occorre una missione, non a dimensione del gruppo ma una più grande, come per Branca la conquista delle terre sante. Poi necessita un capo, altero, autoreferenziale ed incompetente, ma in grado di riconoscere la gerarchia che sta sopra di lui e contemporaneamente suggestionare il gruppo senza mai riuscire però a coordinarlo realmente. Ed infine un gruppo, il più disomogeneo possibile ma unito dall’ambizione al premio finale (la missione di secondo livello più vicina agli interessi individuali), “vasti contadi nelle terre sante con castella, vassalli, ortaglie  e pani e caci”.<br />
Naturalmente sia il duce che la sua armata devono essere all’oscuro del film di Monicelli altrimenti, scoperti a se stessi non potrebbero rivestire degnamente i ruoli, impedendosi di ripetere in buona fede il giuoco dell’Armata Brancaleone.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/222/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=222&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 15:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oplev Niels Arden]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini che odiano le donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Uomini che odiano le donne Di Niels Arden Oplev. Svezia, 2009. Interpreti: Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Sven.-Bertil Taube Luigi 1 luglio 2009 Quando esce un film che mi interessa vedere comincio a sponsorizzarlo in famiglia per non essere costretto ad andare al cinema da solo. Una impresa che non mi riesce mai e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=204&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3" color="red"><b>Uomini che odiano le donne</b></font><br />
<i>Di Niels Arden Oplev. Svezia, 2009. Interpreti: Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Sven.-Bertil Taube</i></p>
<p><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/07/uominiodianodonne.jpg?w=420&#038;h=280" alt="uominiodianodonne" title="uominiodianodonne" width="420" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-205" /></p>
<p>Luigi 1 luglio 2009</p>
<p><font size="3">Quando esce un film che mi interessa vedere comincio a sponsorizzarlo in famiglia per non essere costretto ad andare al cinema da solo. Una impresa che non mi riesce mai e cosi per evitare di trovarmi solo sul marciapiede all&#8217;uscita del cinema, finisco per rimandare, finchè il film esce dalla programmazione e si perde assieme alle mille cose non fatte ed ai DVD che dovrò ricordarmi di cercare.<br />
Ora però ho la chiave della Baia dei Peer-ati e così riesco man mano a recuperare le visioni perdute e chiudere i conti sospesi.<br />
Sono approdato nella baia poco prima delle elezioni europee, quando, Christian Engström si era presentato in Svezia alla testa del Piratepartiet, organizzato dal 2006 contro il controllo capitalistico dei brevetti e del copyright, che poi con oltre il 7% in Svezia ha ottenuto un seggio nell&#8217;attuale parlamento europeo, apparentato con i verdi di Daniel Cohn Bendit.<br />
Ma restiamo sul pezzo. Forse per un ricorso “geografico”, o forse perchè da un po&#8217; di tempo il mio personale interesse per la Svezia è notevolmente aumentato, “Uomini che Odiano le Donne” è stato il primo film scaricato da Pirat Bay.<br />
Siamo quindi a Stoccolma, ambientazione abbastanza insolita qui nel mediterraneo, e tutto ci fa capire di vivere in un altro pianeta. La diffamazione viene punita con il carcere. I condannati si dimettono dai propri incarichi, le carceri sono una specie di ostello e lo stereotipo del modello svedese permane anche nella rappresentazione della società in crisi, con i sui fantasmi del nazismo e la gioventù ubriaca nelle stazioni della metropolitana che aggredisce i passanti. Il freddo, la neve, gli svedesi.<br />
Il film è un triller-poliziesco, tralascio i riferimenti alla trilogia “Millenium” di Sieg Larssons da cui è tratto il film e della quale, in rete e in libreria, si può trovare tutto ciò che interessa. Trascuro anche la trama, per non togliere il gusto della visione a chi ancora non lo ha veduto.<br />
Una volta di più, nei film ambientati all&#8217;oggi vi è una particolar attenzione all&#8217;uso della rete e dell’informatica. Lisbeth Salander (Noomi Norén, in arte Noomi Rapace), la protagonista femminile, è una abilissima hacker, che assieme al giornalista Mikael Blomkvist (Michael Nyqvist), esplora 40 anni di passato, rimettendo fisicamente in movimento ciò che il tempo aveva fissato nelle immagini e nei ricordi. Lo fanno in un modo che mi ha ricordato le tabelle di excell fatte di carta, sulle quali aggiornavo i calcoli dei preventivi della mia società negli anni 70, protocolli a quadretti incollati fra loro all’infinito fino a coprire intere pareti. Come le foto incollate alle pareti da Blomkvist, per osservare il passato utilizzando l&#8217;effetto ante litteram della fotografia immersiva delle immagini equirettangolari nelle bolle digitali a 360° di Google Earth. Come dire che il pc esisteva nella testa dell’uomo prima ancora che fosse inventato.<br />
Torniamo alle tracce e sottotracce del film. Si sedimentano e si fondono fra di loro nelle tematiche e nei personaggi, con la coerenza tutta nordica di Niels Arden Oplev. La poco più che adolescente Lisbeth, mostra tutta l’introversione individualista di un mondo di giovani non compresi, che convivono con i propri problemi senza disperazione e combattono la vita nell’ambiente perverso di una realtà incontrovertibile, dove la dimensione dell’amore fa realmente la differenza fra le generazioni, così che al più maturo giornalista non restano che il rispetto della diversità ed un muto affetto.<br />
La distanza fra noi latini e l’ambiente del film è involontariamente accentuata dalle sequenze in cui compaiono scritte in svedese, (la mia versione doppiata non ha le didascalie) e scriverne mi ha dato l’occasione di documentarmi su di una frase che mi aveva lasciato piuttosto incuriosito e di cui avevo capito solo “porco”. La frase é: ” Io sono un sadico porco, un verme e uno stupratore”. Ve la lascio tradotta, così vedendola non dovrete affidarvi all’intuizione data dalla sequenza, come ho dovuto fare io.<br />
(<em>in autunno uscirà ”La ragazza che giocava con il fuoco” e in primavera 2010 “La regina dei castelli di carta”, e la trilogia sarà completa. Pirati Vichinghi resistete, ci vediamo più avanti!).</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/204/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=204&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 18:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggenda di Beowulf (La)]]></category>
		<category><![CDATA[Zemeckis Robert]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastico]]></category>

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		<description><![CDATA[La leggenda di Beowulf. Di Robert Zemeckis. USA, 2007. Interpreti: Ray Winstone, Antohony Hopkins, Angelina Jolie, Ronbin Wright Penn, John Malkovich Luigi 3 giugno 2009 C&#8217;era una volta in Danimarca, circa 1500 anni fa. Al termine di uno scontro con i guerrieri di Frisia, Beowulf affronta un Frisone sconfitto: “Uccidimi! Avanti! Uccidimi! Uccidimi! Lo sai [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=200&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/06/beowulf.jpg?w=348&#038;h=352" alt="beowulf" title="beowulf" width="348" height="352" class="aligncenter size-full wp-image-199" /></p>
<p><b><font size="3" color="red">La leggenda di Beowulf.<br />
</b></font><br />
<i>Di Robert Zemeckis. USA, 2007. Interpreti: Ray Winstone, Antohony Hopkins, Angelina Jolie, Ronbin Wright Penn, John Malkovich</i><br />
Luigi 3 giugno 2009</p>
<p></b><font size="3"></p>
<p>C&#8217;era una volta in Danimarca, circa 1500 anni fa.<br />
Al termine di uno scontro con i guerrieri di Frisia, Beowulf affronta un Frisone sconfitto:<br />
“Uccidimi! Avanti! Uccidimi! Uccidimi! Lo sai perchè non puoi uccidermi, amico mio? Perchè sono già morto. Molti anni fa quando ero giovane&#8230; Dategli una moneta d&#8217;oro e mandatelo a casa. Ha una storia da raccontare”</p>
<p>Così Robert Zemeckis, padrone della regia e maestro nell&#8217;uso artistico della computer grafica e della motion capture, diventa un moderno bardo che racconta le tragiche gesta del nobile svedese Beowulf.<br />
Autentica mitologia nordica dove il cielo è piombo e neve, il mare equivale a tempesta, fulmini, navi vichinghe e mostri marini, le brughiere sono gelate, il terrore del troll diventa adrenalina che scalda i cuori di impavidi eroi e i fuochi, nella sala delle orge di Re Hrothgar (Antony Hopkins), sono l&#8217;unica vera luce che colora la vita degli uomini.</p>
<p>Non manca nemmeno il drago e il demone, una bellissima Angelina Jolie nuda e oro con una lunghissima coda vertebrata di treccia bionda e tacchi a spillo incorporati.<br />
Ma la raffinata estetica di fumetto d&#8217;arte non deve ingannare, si tratta di una opera tutt&#8217;altro che superficiale dove al tema epico Zemeckis sovrappone magistralmente quello della tragedia e dove le iperboliche azioni virtuali, impossibili per personaggi reali, anche con l&#8217;ausilio dei più sofisticati effetti speciali, diventano allegorie dei sentimenti che albergano nell&#8217;inconscio onnipotente dell&#8217;uomo di ogni tempo.</p>
<p>In questo modo il bardo Zemeckis ci racconta l&#8217;amore, il tradimento, la morte e “le colpe dei padri”. Un tormento che avvicina l&#8217;eroe all&#8217;uomo, svelandone ogni aspetto di vanità, ambizione e falsità, riconosciute le quali l&#8217;eroe risorge per il suo ultimo atto di riscatto, quando la gelida risacca marina dissolve il mostro, restituendogli, in punto di morte, il corpo esanime del bellissimo figlio.<br />
Ma la storia non finisce, il demone è già lì e c&#8217;è anche un altro Re pronto per un&#8217;altra eroica debolezza umana.</p>
<p>Dopo alcune esplorazioni nel mondo dell&#8217;animazione dove la tecnica digitale prendeva il sopravvento sui contenuti, ecco finalmente una vera opera d&#8217;arte cinematografica che mette al proprio servizio la computer grafica per realizzare un vero film.</p>
<p>Il regista non è nuovo a questo tipo di esperienza, nel 2004 con Polar Express aveva anticipato anche Zack Snider con il suo 300, ma era rimasto nell&#8217;ambito dei film per bambini, tradizionali consumatori di cartoni. Questa volta invece l&#8217;opera è destinata a diventare una pietra miliare nella storia dell&#8217;evoluzione della settima arte e per la quale il regista non ha esitato ad utilizzare il più lungo e antico poema epico anglosassone, che fa risalire le proprie radici alla tradizione orale delle popolazioni svedesi del VIII secolo, così come altri registi, agli albori della cinematografia, si cimentarono con le rappresentazioni dell&#8217;Odissea e della Divina Commedia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/200/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=200&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2009 15:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lee Ang]]></category>
		<category><![CDATA[Segreti di Brokeback Mountain (I)]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>

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		<description><![CDATA[I segreti di Brokeback Mountain Di Ang Lee. USA 2005. Interpreti: Jake Gyllenhall, Heath Ledger, Anne Hathaway, Michelle Williams Enzo 24 maggio 2009 Ieri sera ho visto per la prima volta I segreti di Brokeback Mountain, un film del 2005 che ha vinto  il Leone d’oro a Venezia, l’Oscar per la migliore regia e ha [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=195&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3" color="red"><b>I segreti di Brokeback Mountain</b></font><br />
<i>Di Ang Lee. USA 2005. Interpreti: Jake Gyllenhall, Heath Ledger, Anne Hathaway, Michelle Williams</i></p>
<p><img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/05/brokeback.jpg?w=420&#038;h=285" alt="brokeback" title="brokeback" width="420" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-196" /><br />
Enzo 24 maggio 2009</p>
<p><font size="3">Ieri sera ho visto per la prima volta <em>I segreti di Brokeback Mountain</em>, un film del 2005 che ha vinto  il Leone d’oro a Venezia, l’Oscar per la migliore regia e ha avuto un sicuro successo di pubblico.</p>
<p>La storia è nota: due cowboy si conoscono durante una transumanza di pecore nei pascoli delle montagne del Wyoming nel lontano 1963 e da qui nasce una lunga relazione sentimentale. Avevo dubbi su questo film perché, quando uscì, in tanti parlarono di una rivisitazione del genere western in chiave gay. A me i tentativi di rigenerare il western non piacciono, perché l’America che poteva produrre quel genere non c’è più, e i tentativi si sono sempre dimostrati dei fallimenti.  La sorpresa nel guardare questo bel film è stata ancor più piacevole. Non si tratta affatto di una rivisitazione del western; il regista usa, più semplicemente, una ambientazione storica &#8211; cioè l’America dell’inizio degli anni sessanta &#8211; e geografica &#8211; i meravigliosi paesaggi delle montagne del Wyoming &#8211; per parlarci di sentimenti, della paura per un amore che travolge tutte le regole e che, per potersi manifestare, necessita appunto dell’isolamento e della solitudine dei “grandi spazi”. Racconta della “fatica” di vivere e della ricerca di senso di questi uomini che solo quando si incontrano trovano l’appartenenza reciproca, il completamento di se stessi. E’ una storia sentimentale e, nello stesso tempo, una storia sulla cattiveria della società omofoba, che di fronte alla bellezza di questi sentimenti manifesta tutta la propria violenza. Il destino dei due cowboy è segnato fin dall’inizio, tutto è contro di loro, anche loro stessi. Infatti quando si lasciano, il giorno dopo aver fatto l’amore per la prima volta, entrambi si dicono che la cosa finirà lì. Mentono a se stessi, rifiutano l’evidenza. Ma il dado è tratto e malgrado i loro tentativi di rientrare negli schemi – entrambi si sposeranno e avranno figli &#8211; si porteranno dentro un sentimento profondo, e per superare questa lacerazione torneranno a Brokeback Mountain, là dove avevano vissuta la libertà. Libertà di amarsi, di giocare, di essere quello che sono: due uomini che si amano. Ma Brokeback Mountain rappresenta anche la rinuncia. La rinuncia a lottare per raccogliere l’opportunità di un incontro che dà senso alla fatica di vivere. Il film riesce a creare negli spettatori solidarietà con i due protagonisti, e quella rinuncia non può essere un elemento di critica: la fatica di vivere è enorme, e quello che rimane è la poesia di questo amore impossibile. Bravo il regista e bravi gli attori. Finalmente una bella serata davanti allo schermo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/195/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=195&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 16:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eastwood Clint]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Gran Torino Di Clint Eastwood. USA, 2008. Interpreti: Clint Eastwood, Bee Vang, Ahney Her Enzo 26 aprile 2009 La discussione su “Gran Torino”, l’ultimo film di Clint Eastwood, è un po’ strana. Capolavoro si, capolavoro no, accompagnati da alcuni che ritengono il film poco più di un film parzialmente riuscito. Ieri sera ho visto il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=185&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><font size="3" color="red">Gran Torino<br />
</font><br />
<i>Di Clint Eastwood. USA, 2008. Interpreti: Clint Eastwood, Bee Vang, Ahney Her</i><br />
Enzo 26 aprile 2009<br />
</b><br />
<font size="3"><br />
<img src="http://vgbmultisala.files.wordpress.com/2009/04/gran-torino1.jpg?w=196&#038;h=290" alt="gran-torino1" title="gran-torino1" width="196" height="290" class="aligncenter size-full wp-image-191" /></p>
<p>La discussione su “Gran Torino”, l’ultimo film di Clint  Eastwood, è un po’ strana. Capolavoro si, capolavoro no, accompagnati da alcuni che ritengono il film poco più di un film parzialmente riuscito. </p>
<p>Ieri sera ho visto il film e l’ho fatto con curiosità e attenzione, vuoi perché ho letto delle recensioni entusiastiche, vuoi perché Eastwood registra non mi ha mai entusiasmato. I film che ho visto mi hanno sempre dato la sensazione di prodotti a cui manca qualcosa. Penso per esempio a <I>Lettere da Iwo Jima.</i> Dove il tentativo di (ri)vedere la storia dalla parte degli sconfitti si perde in una stereotipata descrizione della “giapponesità”.</p>
<p>Grande Torino, all’inizio, sembra avviarsi bene e Walt Kowalski, il personaggio interpretato da Eastwood, sembra promettere una storia forte sui rapporti tra comunità etniche diverse in un paese segnato nella sua storia dal razzismo. Kowalski è un ex operaio della Ford in pensione che in gioventù ha fatto la guerra di Corea. Abita in un quartiere dove si sono insediate comunità asiatiche  e si porta dietro un odio accentuato dalla esperienza di guerra che ha segnato la sua vita. Vive nel ricordo di quella lontana e tragica esperienza e non si separa mai dal fucile con il quale ha combattuto. La storia inizia quando Kowalski rimane vedovo e solo: i figli vivono la loro vita altrove.  Kowalski risulta fin da subito lo stereotipo del “repubblicano” con volto e  comportamenti da duro. Affronta i vicini asiatici ringhiando biascicando parole d’odio. Ma le caratteristiche del personaggio si sciolgono come neve al sole. Dopo pochi minuti si vede che Kowalski è altro: è un vecchiio brontolone che vive un rapporto arido con i propri figli, ma che è pronto ai buoni sentimenti verso i vicini orientali. Anzi si prende a cuore la sorte del giovane Thao (timido e un po’ imbranato) fino ad impegnarsi in una sorta di educazione sentimentale e alla vita. Inoltre attraverso lui  Kowalski riuscirà ad espiare il “peccato” (un azione estrema in guerra in cui uccise un soldato indifeso) sacrificandosi al suo posto per la sconfitta di una gang di bulli che perseguita lui e la sorella. Ma ecco il punto Kowalski non è quello che Eastwood vorrebbe che fosse e qui sta il mio disagio di spettatore. </p>
<p>Questo vecchio duro, scolpito nei tratti fisici, lento nei movimenti (come era lento l’ispettore Callagan) finge. Eastwood si nasconde dietro di lui per far passare poi l’immagine di una presa di coscienza del valore della multiculturalità, dell’incontro tra culture. Una presa di coscienza che non è spiegata, di cui non si capisce il percorso, il travaglio che un passaggio intellettuale e di coscienza dovrebbe comportare. Il duro Kowalski non avrebbe mai potuto operare questa trasformazione, lo avrebbe impedito la sua cultura, la sedimentazione dell’odio del diverso durata un intera vita e nel confronto con i “gialli” non può bastare la “simpatia” verso il “cucciolo” timido ed introverso. Non è credibile vedere un uomo che prima è pronto ad uccidere con il suo fucile i vicini musi gialli e dopo alcune sequenze pronto alla dolcezza del rapporto basato sull’amicizia e il riconoscimento del valore della diversità.  Come non è spiegato ne spiegabile l’arido rapporto con i propri figli. Certo vengono descritti come figli solo pronti a fare proprie le poche sostanze possedute da Kowalski ed in particolare la &#8220;gran Torino&#8221; (metafora di un orgoglio americano), ma non si capisce il perché di questa conclusione di cui il padre è stato sicuramente un protagonista fondamentale. </p>
<p>Insomma a nulla vale l’insistenza dei sceneggiatori nella descrizione dell’incontro e del riconoscimento reciproco di diverse tradizioni per spiegare la trasformazione di Kowalski. Ancora una volta Eastwood costruisce un film che non convince, a cui manca una “tesi”. Certo ci prova. Ci prova mettendo sul tappeto il tema dell’amicizia, della critica alla famiglia, della convivenza tra etnie diverse, del fase finale della vita, ma sono appunto temi e non tesi ed in più sganciati tra di loro e soprattutto appicicati su una storia poco credibile. </p>
<p>Ancora una volta Eastwood è rimandato a ottobre. </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vgbmultisala.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vgbmultisala.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vgbmultisala.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vgbmultisala.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vgbmultisala.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vgbmultisala.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vgbmultisala.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vgbmultisala.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vgbmultisala.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vgbmultisala.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vgbmultisala.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vgbmultisala.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vgbmultisala.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vgbmultisala.wordpress.com/185/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vgbmultisala.wordpress.com&amp;blog=5374343&amp;post=185&amp;subd=vgbmultisala&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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